Fiera Agricola del Basso Lazio

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Viaggio nel Gusto Autentico: I Tesori PAT del Basso Lazio Protagonisti in Fiera

Il vero cuore pulsante è il territorio. Quest’anno vogliamo accendere i riflettori su di loro: i Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT).

Viaggio nel Gusto Autentico: I Tesori PAT del Basso Lazio Protagonisti in Fiera

Dal 10 al 12 Aprile, Pontecorvo diventa la capitale della biodiversità e della tradizione ciociara.

Quando si parla di agricoltura nel Basso Lazio, non si parla solo di terra e sementi. Si parla di storia, di mani sapienti che tramandano gesti antichi e di sapori che rischiavano di scomparire e che invece, orgogliosamente, resistono.

Manca poco all’apertura della Fiera Agricola del Basso Lazio (10-12 aprile) e, tra i macchinari di ultima generazione e le novità del settore agrotecnico, il vero cuore pulsante dell’evento sarà il territorio. Quest’anno vogliamo accendere i riflettori su di loro: i Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT).

Cosa sono i prodotti PAT?

Prima di addentrarci nelle nostre valli, facciamo chiarezza. Il riconoscimento PAT viene attribuito dal Ministero a quei prodotti le cui metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura risultano consolidate nel tempo, omogenee per tutto il territorio interessato, secondo regole tradizionali, per un periodo non inferiore ai 25 anni.

In breve: i PAT sono la memoria commestibile della nostra regione. E il Basso Lazio, con la sua fortunata geografia tra monti e mare, ne è uno scrigno prezioso.

I Protagonisti che troverete in Fiera

Pontecorvo si trova in una posizione strategica, crocevia tra la Valle del Liri e le terre che guardano verso il mare. Ecco alcuni dei tesori che potrete esplorare e degustare girando tra gli stand dei produttori locali.

1. Il Trionfo del Caseario: La Marzolina

Aprile è il mese perfetto per parlarne. La Marzolina (spesso presidio Slow Food e prodotto tradizionale d’eccellenza) è un piccolo formaggio di capra tipico della zona di Esperia e dei Monti Ausoni. Il suo nome deriva proprio dal mese di produzione storica (marzo), quando il latte è più ricco di erbe primaverili. A pasta dura ma non secca, sapida e profumata, rappresenta l’anima pastorale della Ciociaria.

2. L’Oro Verde (e non solo): Gli Ortaggi della Tradizione

Sebbene il Re indiscusso di Pontecorvo sia il Peperone (che vanta la prestigiosa DOP), il mondo dei PAT che gli ruota attorno è vastissimo.

  • Il Broccoletto di Roccasecca: Coltivato a pochi chilometri dalla fiera, è famoso per il suo sapore deciso, leggermente amarognolo ma dolce al cuore.

  • I Fagioli Locali: Dalle varietà di Atina a quelle più nicchie delle valli circostanti, i legumi sono la base della cucina povera ma ricca di nutrienti della nostra terra.

  • E molto atro!

3. L’Arte Norcina: Salsicce e Coppiette

Non c’è fiera agricola senza il profumo degli insaccati. Nel Basso Lazio la lavorazione del maiale è un rito. Tra i prodotti tradizionali spiccano le Coppiette, strisce di carne essiccata (un tempo di cavallo o asino, oggi spesso suina) condite con peperoncino e finocchietto selvatico, e le salsicce preparate “a punta di coltello”, spesso conservate sott’olio o sotto strutto come si faceva un tempo.

4. La Panificazione e i Dolci

Il grano è cultura qui. Accanto al pane casareccio lievitato naturalmente, i PAT includono dolci secchi che raccontano le feste di paese:

  • Le Ciambelle Scottolate: Bollite prima di essere infornate, semplici e perfette da inzuppare nel vino.

  • Gli Amaretti: In diverse varianti, da Guarcino scendendo verso sud, a base di mandorle dolci e amare.

Perché venire a Pontecorvo dal 10 al 12 Aprile?

Visitare la Fiera Agricola non significa solo fare affari o guardare trattori. Significa sostenere un’economia circolare che protegge il paesaggio. Acquistare un prodotto PAT vuol dire:

  1. Mangiare Sano: Prodotti spesso a km0, meno processati e stagionali.

  2. Tutelare la Biodiversità: Evitare che antiche varietà vegetali o razze animali si estinguano.

  3. Vivere un’Esperienza: Parlare direttamente con il contadino che ha raccolto quel broccoletto o col pastore che ha stagionato quel formaggio.

Vi aspettiamo!

La tavola è apparecchiata, la tradizione è servita. Venite a scoprire come il passato incontra il futuro dell’agricoltura.

📍 Dove: Pontecorvo (FR) 📅 Quando: 10, 11 e 12 Aprile 🎟 Ingresso gratuito: Fiera Agricola del Basso Lazio

Non mancate! Portate a casa un pezzo di storia del nostro territorio.

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Fiera Agricola del Basso Lazio

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FIERA AGRICOLA DEL BASSO LAZIO, TRENTAMILA VISITATORI NEL FINE SETTIMANA

“UN EVENTO CHE DEVE VALORIZZARE TERRITORIO, ECONOMIA E TURISMO DEL LAZIO MERIDIONALE” Migliaia di presenze, si calcola almeno trentamila, alla Fiera Agricola del Basso Lazio di Pontecorvo. Successo straordinario, numeri triplicati rispetto al 2024. Le aree parcheggio esaurite già dalle prime ore del mattino,  centinaia di auto in sosta lungo le direttrici stradali di accesso al centro cittadino domenica mattina, quando si è registrato il massiccio afflusso di arrivi da Fondi, Terracina, Latina, con blocchi e criticità alla circolazione risolti grazie alla collaborazione tra carabinieri, vigili urbani e operatori della protezione civile. “Nessuna ricetta segreta, nè formule magiche. Il successo nasce dal fatto che questo vasto territorio aveva bisogno di una rassegna dedicata all’agricoltura, al mondo rurale, alla zootecnia. Il nostro merito – spiega Enzo Molle, presidente dell’Associazione Fiera – è di avere intercettato e declinato questa necessità”. “In appena un triennio la rassegna ha rilanciato il prestigio, il ruolo, l’economia del territorio. Fieri – aggiunge Anselmo Rotondo, sindaco di Pontecorvo – di averla sostenuta e patrocinata dalla prima edizione. Fiera Agricola e Carnevale Storico, che macinano anno dopo anno record di presenze, sono formidabili vetrine di promozione dell’intero comprensorio”. Oltre 150 espositori hanno concorso a costruire la ricchezza dell’area fieristica con trattori e macchine di ultima generazione, vivai, floricoltori, prodotti tipici agroalimentari e un “settore zootecnico – dice Mario Prata, segretario della Associazione Fiera – con animali da cortile, bovini da carne e latte, suini, ovicaprini, avicoli, allevamenti di bufale e cavalli e le associazioni sportive che hanno promosso spettacoli equestri in un susseguirsi di emozioni che hanno conquistato il pubblico”. Molto visitato anche il padiglione istituzionale che ha ospitato Istituti agrari, le Manifatture Sigaro Toscano, la cooperativa degli olivicoltori Unagri, la Banca Popolare del Cassinate, il presidio Dop & Friends, le postazioni dedicate alle tradizioni locali come la stramma e le cannate, la Associazione dei Produttori del peperone Dop e il Consorzio di Tutela, la Asl e la Camera di Commercio. Le autorità intervenute all’inaugurazione come gli assessori regionali Giancarlo Righini e Pasquale Ciacciarelli, il vicepresidente del consiglio regionale Pino Cangemi, il consigliere regionale Daniele Maura, il presidente della Saf Fabio De Angelis, il presidente della Bpc Vincenzo Formisano, il presidente del consiglio provinciale di Frosinone Gianluca Quadrini e il direttore del Parco dei Monti Aurunci Giorgio De Marchis hanno visitato il quartiere, concordando sulla lungimiranza di una iniziativa che ha dimostrato di possedere i requisiti per diventare veicolo di promozione turistica globale del patrimonio ambientale, paesaggistico, culturale e storico del Basso Lazio. “Ci godiamo il risultato, ma vogliamo continuare a tenere i piedi ben piantati a terra. Siamo consapevoli del successo della Fiera Agricola, vogliamo continuare a farla crescere un passo alla volta – aggiunge il consigliere delegato Gaetano Spiridigliozzi – per consolidare una grande piazza di incontro che non sia funzionale solo agli interessi degli agricoltori e delle imprese del settore, ma che deve affermarsi come contesto di aggregazione per valorizzare il Basso Lazio e dare una identità chiara e precisa ad un’area geografica che viene vista come un vasto e indefinito cuscinetto di territorio tra le metropoli di Roma e Napoli”.

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